Come migliorare la salute della prostata?

Come migliorare la salute della prostata?

Come migliorare la salute della prostrata? Alla domanda, per ovvi motivi, possiamo rispondere solo dando indicazioni di massima. È noto che oltre i 45-50 anni sovente le condizioni della prostata tendono a peggiorare.

Tumori a parte, si tratta nella gran maggioranza dei casi di ipertrofia prostatica benigna, altrimenti detta IPB. In verità ci sono tantissimi modi di affrontare la problematica e altre connesse o più gravi; ma intanto vediamo cosa è questo organo e che funzioni svolge.

Cosa è la prostata

Quest’organo è una ghiandola delle dimensioni e della forma, grosso modo, di una castagna. È parte integrante e importante del sistema riproduttivo maschile.

La ghiandola si posiziona intorno all’uretra, accanto al collo della vescica. La funzione della prostata è essenzialmente quella di produrre la componente liquida del seme.

La ghiandola è composta da due sezioni che risiedono dentro uno strato di tessuto esterno. Attraverso l’uretra, nell’uomo lo sperma viene poi convogliato verso l’esterno tramite il pene.

Le patologie che possono interessare la ghiandola sono diverse. La più comune, come accennavamo all’inizio, è l’ipertrofia prostatica benigna, che si manifesta con un ingrossamento della ghiandola, sovente asintomatico, almeno fino a quando la prostata stessa non raggiunge dimensioni di rilievo.

Un primo accertamento per verificare la malignità o meno del processo di accrescimento della ghiandola, è l’esame del PSA, che avviene attraverso prelievo sanguigno.

Nel caso in cui il PSA mostri valori superiori ai 4 ng/ml, necessitano ulteriori accertamenti, come un’ecografia addominale, ed eventualmente una biopsia.

Qualora venga rilevata una condizione cancerosa, si procede nella gran maggioranza dei casi all’asportazione chirurgica dell’organo, vale a dire una prostatectomia radicale.

Ciò può portare anche all’impotenza; tuttavia, al giorno d’oggi, questa condizione può essere validamente trattata, o prevenuta. Comunque la qualità della vita dopo l’intervento, sempre che non vi siano ulteriori complicazioni, diviene normale.

Altri metodi di cura alternativi all’esportazione sono il trattamento tramite inserzione di sostanze radioattive, come lo iodio 125, oppure la radioterapia esterna.

Come migliorare la salute della prostata

Sono molti i metodi per migliorare la salute della prostata. Esistono validi metodi di tipo fisico-meccanico, come ad esempio gli esercizi di Kegel. Attraverso questi esercizi, si devono contrarre i muscoli del pavimento pelvico, tenendoli in tensione per un certo tempo, per poi rilassarli.

Ma non c’è dubbio che l’attività fisica in generale, e al di là di esercizi specifici, è comunque importante, come ad esempio la semplice corsa o le camminate a una velocità piuttosto sostenuta.

Nondimeno è importante una normale vita sessuale, ivi compresa naturalmente l’eiaculazione. Nonostante si sia creduto per molto tempo che l’eiaculazione favorisse il cancro alla prostata, le ricerche più recenti tendono a dimostrare tutto il contrario.

Pare infatti che l’eiaculazione permetta anche di espellere gli agenti tumorali presenti nell’organo, oltre a favorire un ricambio più rapido nei fluidi. L’attività sessuale, inoltre, stimola beneficamente l’afflusso sanguigno nella ghiandola.

Per quel che riguarda l’alimentazione, non c’è dubbio che questa rivesta un aspetto importante. Fra i cibi da preferire, ci sono quelli in fondo consigliati per tantissime diete. Bisogna mangiare più frutta e verdura, nonché cereali integrali.

Meglio se la pasta e il pane sono integrali, anziché raffinati. Sono preferibili anche alimenti ricchi di licopene, un potente antiossidante, come per esempio i pomodori e i peperoni. Inoltre, cavoli, cavolini di Bruxelles, broccoli, cavolfiori e simili, sono buone difese nella lotta contro i tumori.Oltre a ciò, è importante anche aumentare il consumo di soia nella dieta.

Anche questo alimento si caratterizza per avere proprietà anticancerogene. Vanno bene la farina di soia, i fagioli di soia tostati, il tofu. Non sarebbe male nemmeno sostituire il latte di vacca con quello di soia nelle colazioni.

Esiste poi il capitolo a parte dei cibi da evitare con la prostata ingrossata. È opportuno ridurre il consumo di insaccati e di carni rosse, quali il maiale, il manzo, la capra e l’agnello.

Al loro posto è di molto preferibile il pesce. In Giappone mangiano grandi quantità di pesce, e si è notato che ivi sono presenti non numerosi casi di cancro alla prostata, a confronto con quello che avviene in Europa e negli Stati Uniti.

È preferibile altresì limitare il consumo di alcolici, zucchero e caffeina. È opportuno ridurre il numero delle tazzine o tazze di caffè giornaliere. Stesso discorso vale per gli alcolici, che comunque è sempre meglio assumere in corrispondenza dei pasti.

Nondimeno la riduzione del consumo di sale è anche importante, così come la riduzione del consumo di grassi saturi, generati da fonti animali e latticini. C’è una correlazione fra prodotti animali ricchi di grassi, come carne, burro e lardo, e dall’altra parte l’incremento del rischio di cancro alla prostata.

Rimedi naturali per prostata ingrossata

Fra i rimedi naturali va per la maggiore la Serenoa Repens. Ma esistono anche altri ottimi prodotti specifici, a livello di integratori alimentari.

Uno di questi è l’Aloe Berry Nectar., l’Aloe Berry Nectar che contiene nel suo interno il Mirtillo americano pianta che da anni viene usata anche dalle donne per curare le infezioni delle vie urinarie.

Il mirtillo contenuto nell’Aloe Berry Nectar, agisce principalmente impedendo che i batteri patogeni aderiscono alla mucosa delle vie urinarie, evitando lo sviluppo dell’infezione.

Inoltre puoi usare il Vitolize Men che è una valida protezione all’apparato urogenitale.

Questo prodotto contiene al proprio interno una composizione ottimale di elementi nutritivi. La sua assunzione, unitamente ad un sano stile di vita, e ad un minimo di attività fisica, può contribuire in maniera importante a mantenere la prostata in buone condizioni.

Vitolize

Questo prodotto è una sintesi efficace di minerali, erbe, vitamine e antiossidanti in grado di aiutare un regolare flusso urinario. Come noto, uno dei problemi principali dell’ingrossamento della prostata è proprio la difficoltà ad urinare.

Vitolize contiene le vitamine C, D, E e B6, importanti per la produzione ormonale. Insieme a queste vitamine, troviamo minerali come il selenio, e lo zinco. Ad arricchire il tutto c’è una buona dose di Licopene.

Il contenuto di Vitolize consiste in 60 softgels, con una posologia media di due al giorno.

In buona sostanza, riassumendo, potremmo così esprimerci su questa importante ghiandola del corpo umano.

Dopo i 45-50 anni, bisogna operare dei controlli periodici almeno annuali, soprattutto verificando il quantitativo di Psa presente nel sangue. Bisogna adottare uno stile di vita sano, ivi compresa l’alimentazione, nei termini descritti sopra.

È utile fare esercizi fisici minimi a carattere generale e, se possibili, quelli specifici per la prostata. È utile valutare seriamente la possibilità di prendere degli integratori alimentari specifici, possibilmente di buon livello, come il Vitolize.

Il target principale quindi, come sempre, è quello della prevenzione. Sapendo pure, però, che al giorno d’oggi molti sono gli strumenti per curare efficacemente quest’organo importante del corpo umano.