Come riconoscere un buon whisky

Il whisky è un distillato che attira milioni di appassionati, in molte parti del globo, che ogni tanto non disdegnano di bere qualcosa di forte. Per il suo elevato tasso alcolico molto spesso il whisky viene allungato con bibite zuccherate con la conseguenza che poi non si riesce a percepirne quello che è il gusto e le sue principali caratteristiche. Prima di comprare un whisky, è bene sapere come riconoscerne le caratteristiche e a questo proposito sono tre in particolare i fattori che permettono di riconoscere un buon whisky, partendo dall’odore e fino ad arrivare al prezzo passando per il sapore.

Come riconoscere un buon whisky dall’odore

La prova dell’odore per riconoscere un buon whisky prevede che quando lo si avvicina al naso sia possibile percepire tutti gli aromi. Se invece il whisky avvicinato al naso presenta un forte odore di alcol che copre tutti gli altri aromi, allora ci non troviamo davanti ad un buon whisky. In altre parole alla prova dell’odore, come si dice nel gergo, il buon whisky offre una buona integrazione alcolica, altrimenti ci troviamo davanti ad un prodotto che è di bassa qualità.

Come riconoscere un buon whisky dal sapore

La prova del sapore per riconoscere un buon whisky è simile a quella dell’odore. Nel dettaglio, se al gusto il whisky arriva  ad anestetizzare o addirittura ad irritare la bocca a causa della presenza dell’alcol, allora il prodotto non è di buona qualità. Il buon whisky invece, al primo sorso, oltre all’alcol, al pari della prova dell’odore, deve essere in grado di far percepire al palato anche tutti gli altri aromi.

Come riconoscere un buon whisky dal prezzo

Quelle dell’odore e del sapore sono le prove più importanti per riconoscere un buon whisky, ma nel complesso pure il prezzo rappresenta un indicatore molto importante nella scelta. I degustatori di un buon whisky al riguardo raccomandano di bere sempre poco ma bene piuttosto che tanto e male, ragion per cui è bene preferire, rispetto per esempio ad un buon blended whisky, spendere di più per un’ottima bottiglia di whisky invecchiato 10-12 anni.

Come riconoscere un buon whisky, la corretta degustazione

Per riconoscere un buon whisky, pure la corretta degustazione è molto importante. In particolare, se la degustazione inizia dal naso per poi arrivare alla bocca, è importante tenere sempre alla larga il ghiaccio in quanto da un lato il whisky on the rocks snatura quella che è la ricchezza del distillato, e dall’altro al gusto si va a ridurre la sensibilità delle papille gustative. Non a caso per una corretta degustazione, e per apprezzare pienamente un buon whisky, il consiglio degli esperti è quello di tenere al primo sorso una piccola quantità a metà della lingua per qualche secondo.

E per quel che riguarda l’abbinamento, sono in tanti ad accompagnare un buon whisky, specie nei momenti di pieno relax quando non c’è fretta, con qualche stuzzichino. Per esempio, un buon whisky invecchiato è ottimo da abbinare al cioccolato, alle nocciole, e con l’arrivare dell’ora del pranzo o della cena anche al formaggio, ai salumi ed al salmone affumicato.