Il tatuaggio dei capelli per nascondere l’alopecia.

Il tatuaggio dei capelli per nascondere l’alopecia.

Negli ultimi anni la tricopigmentazione è entrata nel panorama mondiale come soluzione estetica alla calvizie e sono sempre di più i centri estetici e le cliniche che offrono questo servizio a uomini e donne affetti da calvizie o diradamento.

Cos’è la tricopigmentazione?

La tricopigmentazione è una pratica estetica che consiste nell’utilizzo di macchinari specifici per l’inserimento di un pigmento riassorbibile nel derma superficiale. Lo scopo è quello di simulare, tramite depositi puntiformi e identici, l’effetto ottico dei capelli rasati, camuffando le zone diradate o glabre dello scalpo.

Il pigmento è fagocitato ed espulso nel corso di circa tre anni dai macrofagi del sistema immunitario.

Perché i pigmenti utilizzati sono riassorbibili?

Si sceglie di utilizzare pigmenti riassorbibili per offrire la libertà al cliente di modificare il proprio look nel corso degli anni o di interrompere il trattamento.

Non dimentichiamo, poi, che i capelli diventano bianchi nel corso del tempo per il naturale processo di incanutimento, e fisiologicamente la linea frontale tende ad arretrare con l’avanzare dell’età. È opportuno che questi aspetti siano presi in considerazione prima di ogni seduta, in modo che il risultato ottenuto sia sempre naturale e mai ridicolizzante per chi si sottopone al trattamento.

Saranno quindi necessarie delle sedute di mantenimento?

Sì, dopo le prime sedute di costruzione, saranno necessarie una o due sedute l’anno per mantenere il risultato ottenuto.

Durante questi trattamenti di ritocco, il tecnico specializzato si concentrerà sulle zone in cui il pigmento è stato riassorbito maggiormente dal sistema immunitario, con lo scopo di restituire uniformità all’intero cuoio capelluto.

Quali sono gli ambiti di applicazione della tricopigmentazione?

La tricopigmentazione rappresenta una soluzione nei seguenti casi:

  • Alopecia androgenetica (la cosiddetta “calvizie comune”): qualora la densità residua sia sufficiente, è possibile eseguire una copertura con i capelli lunghi, coprendo otticamente le trasparenze che lasciano intravedere lo scalpo e donando l’illusione di un cuoio capelluto più folto.

Se, al contrario, vi sono delle zone completamente glabre o molto diradate, l’unico effetto possibile sarà quello rasato. In questo caso il tecnico specializzato ricrea, nelle diverse zone dello scalpo, le densità tipiche di un cuoio capelluto rasato, eliminando otticamente la differenza tra i capelli rimasti e le aree affette da caduta.

  • Alopecia areata: l’obiettivo del tecnico sarà quello di camuffare le chiazze glabre tipiche della patologia, uniformando il cuoio capelluto, restituendo ordine all’immagine del cliente.
  • Alopecia universale: è il trattamento più complesso e impegnativo dal punto di vista tecnico. Richiede grandi abilità e attenzione da parte dell’operatore che dovrà ricostruire interamente la linea dello scalpo, ottenendo un risultato naturale e rispettando quelle aree dove la pelle è più sottile e delicata e dove, di conseguenza, il pigmento tenderà a espandersi eccessivamente.
  • Trattamento post trapianto di capelli: a seguito di una chirurgia di autotrapianto di capelli, è possibile intervenire con un trattamento con capello lungo, al fine di implementare il risultato ottenuto dal chirurgo, con i capelli rasati qualora il risultato del trapianto non fosse soddisfacente, e con il camouflage delle cicatrici lasciate dall’operazione.
  • Trattamento a seguito della rimozione di una protesi: sono sempre di più i clienti stanchi di applicare costantemente un impianto protesico per nascondere la calvizie. La tricopigmentazione rappresenta la soluzione perfetta per passare a un look effetto rasato e liberarsi dalle costrizioni causate dalla protesi.