Cosa vedere a Bratislava in 3 giorni

Cosa vedere a Bratislava in 3 giorni

Bratislava, capitale della Repubblica Slovacca, è un piccolo gioiello di storia e natura, un centro in rapida evoluzione a cavallo del Danubio. Fu ribattezzata col nome attuale nei primi anni del ‘900. Il nuovo nome venne scelto tramite un concorso pubblico, mentre fino ad allora si era chiamata Pressburg, denominazione tedesca e retaggio della dominazione austriaca e ungherese.

In questo articolo analizzeremo cosa vedere a Bratislava in tre giorni. In questa città di dimensioni non troppo estese, tre giorni sono perfetti per esplorarla senza fretta.

Giorno 1: il Castello, il centro città, e le delizie della cucina slovacca.

Per rendervi conto delle dimensioni di Bratislava e ammirare subito uno splendido panorama, potete iniziare la vostra visita dal centro città , e in particolare dal Castello, che svetta su una collina rocciosa. Il Castello è attualmente sede del parlamento, le sue torri sono il simbolo di Bratislava, e dalle sue mura la vista della città è spettacolare; nei giorni più limpidi è possibile vedere Vienna, che si trova a soli sessanta chilometri di distanza. Sotto di voi vedrete tutta la città e le anse sinuose del Danubio. Dimora del re di Ungheria prima e di Maria Teresa d’Austria poi, il Castello fu completamente ricostruito dopo un incendio scoppiato nei primi del 1800.

Scendete dal Castello verso la parte orientale del centro città; qui troverete vie ricche di monumenti e palazzi storici. Lanciatevi nella ricerca delle statue di bronzo disseminate per le vie del centro: vedete se riuscite a trovare il paparazzo, il soldato napoleonico, o Cumil, la più famosa tra queste statue, che rappresenta un uomo che spunta da un tombino. Queste opere furono sparse per la città alla fine del periodo comunista per darle un tocco anticonvenzionale e spiritoso.
Se la passeggiata vi ha fatto venire fame ma non volete appesantirvi, assaggiate il Bratislavský rožok, una sorta di panzerotto a forma di ferro di cavallo con un ripieno a base di noci o semi di papavero. Questo dolce tradizionale si trova anche nelle confinanti Austria e Ungheria, con nomi diversi ma stesso contenuto e forma.

Oppure fate un pasto leggero sfruttando i menu del giorno proposti da quasi tutti i ristoranti. Per pochi euro avrete quasi sempre la zuppa del giorno, e potrete scegliere tra un paio di alternative tra cucina tradizionale e piatti più moderni.
Dopo pranzo perdetevi tra le vie senza una meta precisa, entrate e uscite dai negozietti, respirate l’aria di questa città che si trova a metà fra la tensione verso il cambiamento,l’apertura alla modernità e il retaggio della tradizione imperiale prima, e comunista poi.
Spingetevi fino alla Porta di San Michele, che separa la città nuova dalla città vecchia. Attraversatela in religioso silenzio e senza respirare, perchè la leggenda racconta che se proferite parola mentre la solcate, la vostra fine arriverà presto.

Per cenare la zona del centro offre la maggiore concentrazione di ristoranti dell’intera città. Sceglietene uno in cui gustare i piatti tipici della tradizione mitteleuropea. Nel menù non mancano zuppe, goulash, verdure, carne. Assaggiate i Bryndzove halusky, gnocchi di patate conditi con pancetta e formaggio di pecora, oppure provate l’oca o l’anatra arrosto con le tradizionali frittelle, lokše, nel cui impasto alla farina vengono aggiunte le patate.

Giorno 2 : la cattedrale di San Martino e il parco Sad Janka Krala

La Cattedrale di San Martino non deve assolutamente mancare nella vostra visita di Bratislava. E’ la chiesa più grande della capitale, al suo interno venivano incoronati i re e le regine del Regno ungherese, e oggi è possibile visitarne le catacombe. Qui potrete vedere le reliquie di figure religiose e della nobiltà di Bratislava.

A due passi dalla cattedrale fate una sosta per un caffè in uno dei locali su piazza Rudnay, e godete ancora per qualche momento dei fianchi possenti della chiesa.
Lasciando alle spalle San Martino e attraverando il Danubio, si arriva a Sad Janka Kral: si tratta del più antico parco pubblico d’Europa, realizzato nel XXVIII secolo. Prendete dei panini e organizzate un pranzo al sacco, noleggiate due bici e esploratelo. Cercate la torre neogotica, resto di una chiesa ormai distrutta, fermatevi all’ombra degli alberi e godetevi il silenzio.

E quando siete stanchi della quiete, a pochi passi da Sad Janka Krala trovate Aupark Shopping Centre, un centro commerciale ricco di negozi, bar, ristoranti. Trovate un oggetto da riportare a casa come ricordo della vostra bella vacanza.

Giorno 3: il Danubio e il castello di Devin.

Fate una passeggiata nella campagna attorno a Bratislava, dirigetevi verso il castello di Devin, a una decina di chilometri dalla capitale. Potete percorrere questa distanza con i mezzi pubblici, noleggiando una bici oppure prendendo un battello dal centro città; se siete amanti del trekking potete fare l’escursione anche a piedi, la passeggiata dura un paio d’ore e attraversa la riserva naturale Devinska Kobyla.

Una volta a destinazione, godetevi la camminata fino al castello e l’aspetto caratteristico della fortezza e della sua torre. La sua posizione tattica affacciata sul Danubio lo rende un eccezionale punto strategico per il passaggio sul fiume, e nel corso degli anni è sempre stato utilizzato per il controllo del passaggio. Oggi è diventato spazio espositivo, e ospita mostre permanenti, temporanee, concerti, manifestazioni culturali.

Date un occhio alla Torre della Fanciulla, così soprannominata perchè secondo la leggenda vi furono imprigionate fanciulle che preferirono gettarsi nel fiume per sfuggire a una vita di prigionia.
Poi riprendete la strada verso Bratislava, assaporate il tramonto sul Danubio e la vista sulla capitale inondata dal sole